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Argenteria e Sheffield |
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Argento - Sterling vari titoli |
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# AG-0403 |
Calice Tedesco della metà del 1800 in argento 800 con coperchio, riporta una iscrizione in Tedesco (con gli auguri per nozze d'argento) incorniciata da foglie di alloro, il calice è alto circa 25 cm e il suo peso si aggira sui 200 gr. Le condizioni generali sono ottime: EURO 450 |
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# AG-0391 |
Coppia di piccoli porta crostini (toasts) Edoardiani in argento sterling 925, punzonati "Birmingham 1909". Misurano circa cm 12 di lunghezza x cm 6 di altezza/larghezza, sono in ottime condizioni. EURO 280 |
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# AG-0404 |
Servizio di posate per pesce per sei persone (dodici posate in tutto) in argento sterling 925, punzonate "Città di Sheffield 1912", scatolo originale in rovere, ottime condizioni. EURO 380 |
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# AG-0394 |
Set di 12 cucchiaini da caffè Vittoriani in argento Sterling 925 completi di scatolo originale e pinzette per le zollette di zucchero. I cucchiaini sono punzonati "Birmingham 1902" Uno dei dodici cucchiaini non è originale ma è stato aggiunto successivamente comunque molto simile agli altri. EURO 220 |
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# AG-0394 |
Set da condimento Edoardiano in argento Sterling 925 punzonati "Birmingham 1918" : coppia di sale e pepe; mostardiera con coperchio e vetro blu originale coppia di vasetti porta salse con vetri blu. Misure dei sale e pepe cm 8 di altezza circa, gli altri pezzi sono alti circa cm 5, ottime condizioni. EURO 350 |
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# AG-0366 |
Sottobottiglia per Champagne magnum o bottiglie grandi Vittoriano in argento sterling 925 con base in legno intramente traforato. Punzonato con punzoni di importazione quindi di manifattura probabilmente Olandese e importato in Inghilterra. Il diametro misura cm 13 circa. Buone condizioni. EURO 180 |
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Sheffield - Silver Plated - WMF - Cristoffle |
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# AG-0426 |
Serie di sei portatovaglioli Vittoriani in Sheffield cesellati a mano, manifattura Inglese della fine del 1800, non sono presenti punzoni, scatolo originale. EURO 200 |
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Un po di storia sull'argenteria.... |
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L’AVVENTO DEL TITOLO DELL’ARGENTO (STANDARD)
In tempi di
opulenza il gruzzolo di monete d’argento poteva essere trasformato in un oggetto
ornamentale, mentre in tempi di carestia si fondeva l'argenteria per ricavarne
moneta corrente e solo al momento della fusione si palesava la disonestà
dell’argentiere. Era quindi necessario un sistema di «assaggio» per scoprire le percentuali esatte, senza fondere il pezzo. Il procedimento del “touch” (tocco) usato per l’oro consisteva nello sfregate l’oggetto sulla pietra di paragone; le tracce ottenute venivano confrontare con quelle lasciate da un pezzo di oro «vero». Però questo sistema era inadatto per saggiare l’argento in quanto anche leghe dubbie lasciavano il medesimo colore. Era necessario pertanto un test più preciso.
Venne perciò sviluppato un
procedimento che consisteva nel pesare e riscaldare la raschiatura trucioli
o frammenti) d’argento in un recipiente contenente ceneri d’ossa. La componente
rame era assorbita dalle ceneri, lasciando una «pepita» di argento puro che
veniva pesata: la differenza fra le due pesate dava la percentuale di
adulterazione. Nel 1300 fu adottato in Inghilterra l’uso di un marchio da
applicare agli argenti di qualità provata (saggiatura). Solo l’argento
contenente almeno 925 parti di metallo
puro (cioè 92,5%) contro 75 parti di
rame (7.5%), veniva chiamato sterling e marcato con un punzone ufficiale di
garanzia. Inoltre la punzonatura facilità il compito dei funzionari di dogana
preposti alla repressione delle esportazioni di argenti dall’Inghilterra.
Il marchio, noto come King’s mark (marchio reale) raffigurava una
testa di leone ed era chiamato leopart nel francese araldico,
leopardo in uso presso le classi colte: da qui il nome attuale di testa di
leopardo. Si narra che lo standard fu introdotto, dietro precisa richiesta di re
Giovanni, da un gruppo di argentieri tedeschi. I germanici erano in epoca
storica una delle razze del continente europeo detta dai britannici Easterling e
il titolo venne dapprima indicato come easterling standard, da cui deriverebbe
l’attuale sterling, sinonimo di puro.
Il 30 marzo 1327, con decreto reale di Edoardo III, venne riconosciuta la
Worshipfull Company of Goldsmiths alla quale fu conferito il diritto di
applicare e far valere le leggi sull’assaggio. Poiché questi «assaggi» avevano
luogo nella Goldsmiths’ Hall, sede della Gilda, il marchio di garanzia venne
chiamato "hallmark".
Fino al 1378 i test venivano eseguiti solo a Londra nella Goldsmiths’ Hall e
l'argenteria doveva esservi portata per essere saggiata e per ricevete il
marchio reale. Ogni anno veniva nominato un supervisore, chiamato in vari modi
master of touch o assay master oppure touch warden. che controllava gli assaggi.
A seguito dell’estensione, nel 1363 del diritto di punzone a molte fra le
maggiori città inglesi, si rese necessaria l’adozione di un sistema che rendesse
il master & touch personalmente responsabile per la salvaguardia
del titolo. Poiché il «mastro» veniva eletto annualmente, dal 1478 a Londra
l’argento venne marcato con una lettera dell’alfabeto diversa per ogni anno.
Quando si arrivava alla Z, si ricominciava da capo mutando la grafia della
lettera oppure la forma dell’incuso: le altre città seguirono ben presto
l’esempio londinese.
Agli inizi del secolo XVI, mentre era fermo il principio dello standard
per l’argento lavorato, il conio di stato, che avrebbe dovuto essere in argento
sterling, si era molto svalutato tanto che la Goldsmiths’ Company impose
una propria garanzia di qualità introducendo, nel 1544, il marchio del
lion passant che raffigura un leone a figura intera e di profilo che
guarda sopra la spalla e fa un cenno con la zampa. Questo marchio sostituì ben
presto la testa del leopardo come punzone di garanzia che finì per essere
individuato come il marchio della città di Londra quando gli altri centri
adottarono propri simboli a conferma dell’assaggio. Nel 1560 a York venne adottato un marchio che viene descritto, nell’inglese dell’epoca balie leopard head and halfe flowre-de-luyce (mezzo leopardo e mezzo giglio). Le prime fra le altre città ad adottare un proprio punzone furono Exeter nel 1575 luna X coronata) ed Edimburgo nel 1556 (un castello). In aggiunta a questi, quale ulteriore garanzia di qualità della Corporazione degli Orafi, il leone «passante» venne usato da molte province come ad esempio York, Newcastle, Chester, Exeter e Bristol.
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PUNZONI CONVENZIONALI Dal 10 giugno 1976, a seguito di convenzioni internazionali, alcuni Stati come Austria, Danimarca, Finlandia, Irlanda, Norvegia, Portogallo. Regno Unito, Svezia e Svizzera riconoscono valore legale ad alcuni punzoni di titolo. Fra questi vi è un punzone di «purezza» in cifre arabe finezza che dichiara la percentuale di argento nella lega, un punzone del garante, un marchio di controllo comune e quello dell’ufficio di assaggio. Nella convenzione sono contemplati anche i marchi 800 e 830 usati da molti Paesi europei, ma non aventi valore legale per gli argenti di importazione venduti in Gran Bretagna.
punzone titolo 925 dal 1976. |
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L’ HALLMARKING ACT DEL 1973
Questa
legge ha messo ordine in alcune anomalie che esistevano in Inghilterra nelle
disposizioni sui punzoni, lasciando inalterato il titolo dell’argento.
Ogni
oggetto deve essere punzonato col marchio dello sponsor (che ha sostituito il
marchio dell’autore e che serve a individuare la persona responsabile per la
realizzazione del pezzo) e con quelli del titolo, della città e della data. I
punzoni del titolo sono identici per tutti gli uffici preposti al controllo, ad
eccezione dell’argento sterling
per il quale l’autorità di Edimburgo usa il leone rampante invece di quello
passante degli altri uffici inglesi. |
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I principali "Assay Office" Inglesi. Questo punzone divenne simbolo del London Assay Office quando più tardi venne riconosciuto il diritto di marchio anche ad altre città. Dal 1478 al 1821 fu usata la testa di leopardo coronata e fra il 1790 e il 1820 sovente piccoli oggetti erano privi di punzone. Gli argentieri londinesi sono noti per l'alta qualità dei loro manufatti. Potete visionare tutti i punzoni utilizzati dai vari Assay Office Inglesi nella pagina seguente: |
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