Ambra

 

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Il nome Ambra deriva dall'arabo Ambar, che inizialmente stava ad indicare una sostanza cerosa prodotta dallo stomaco del capodoglio.
L'Ambra è una resina fossile di conifera (forse da qui il nome Succinite, dal latino succinum = succo), indurita e formatasi circa 40-50 milioni di anni fa, e quindi appartiene al gruppo delle Gemme organogene. Si rinviene quasi sempre in blocchi con massa omogenea, a volte anche di diversi chili di peso, e di varie forme, con all'interno bollicine d'aria, sottili spaccature, insetti o frammenti di piante. E' una gemma generalmente trasparente, ma può essere anche opaca e quando viene lucidata la sua superficie diventa altamente riflettente, quasi abbagliante.
Chiamata una volta oro del Nord e conosciuta già nella preistoria per ornamenti e oggetti di culto, l'Ambra, insieme con la Perla, è di sicuro la prima gemma usata dall'uomo.
I giacimenti più grandi si trovano in Russia (a Palmnicken, nella penisola di Samland) e nei fondali del mar Baltico. Altri giacimenti si trovano nell'America centrale, in Danimarca, in Romania, in Kenia e anche in Sicilia (varietà chiamata chiamata Simetite).
L'Ambra è forse tra le gemme più imitate e contraffatte: in commercio, ad esempio, si trova principalmente ambra chiarificata, ovvero resa trasparente in maniera artificiale e con il colore reso più vivo con trattamenti termici particolari, andando però così a perdere la sua caratteristica naturale di fluorescenza (la prova alla luce ultravioletta non viene superata dall'ambra trattata, e spesso i forti sbalzi di temperatura fanno esplodere le bolle d'aria interne causando la formazione dei caratteristici dischi riflettenti, detti frattali); molto spesso, come imitazione dell'ambra, si usano resine artificiali o moderne resine vegetali, dette Copali (se toccata da uno spillo arroventato, l'Ambra naturale e il Copale emanano un buon odore di resina, mentre le materie plastiche puzzano; il Copale viene inciso con la pressione di un unghia e intaccato dall'alcol, l'Ambra naturale no). L'Ambroide, invece, è costituito da frammenti di Ambra, pressati fino a 3000 bar e fusi a temperature tra i 140 e i 250° C, con un effetto finale molto simile all'Ambra naturale.
L'Ambra viene tagliata spesso a cabochon, o in grani per collane, sia lisci che faccettati, o lavorata per piccoli oggetti e sculture. E' una gemma delicata, particolarmente sensibile alle sostanze acide e ai profumi, e prende fuoco con un fiammifero (da cui il nome tedesco bernstein = pietra bruciata). Se strofinata con un panno si carica elettricamente, attirando carta ed altre particelle (da cui il nome greco electron), e l'Ambra naturale ha la particolarità di galleggiare sull'acqua salata (le materie plastiche no).
Nella Roma antica era una gemma molto ammirata e pregiata, così come nel mondo musulmano e la Russia e l'Est Europa sono ricche di leggende sull'Ambra.