Peridoto

 

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Il suo nome corretto, quello usato in mineralogia e nella nomenclatura UNI, è Olivina, dal colore verde oliva, mentre incerto è l'altro nome molto noto, Peridoto, di origine greca. Il colore va dal giallo-verde al verde oliva, con lucentezza vitrea. Le varietà di Olivina più scure possono assumere tonalità più chiare se sottoposte a trattamenti termici. I giacimenti storicamente più importanti si trovano nel Mar Rosso (isola di Zabarjad), sfruttati dall'uomo già 3500 anni fa.
Gemma fragile e piuttosto tenera, l'Olivina era già conosciuta agli antichi egizi, i quali la cominciarono a diffondere nel mondo antico e fu molto apprezzata anche dagli antichi romani. Sembra sia stata portata in Europa nel medioevo, dai cavalieri crociati (all'epoca si diffuse anche il nome di "Pietra dei Crociati"), e fu subito usata per scopi religiosi, in quanto si credeva inattaccabile dalla magia nera e così anche colui che la portava.
I maggiori paesi produttori oggi sono il Myanmar, l'Australia, il Brasile, la Cina, il Messico e il Sudafrica. La più grande Olivina tagliata si trova alla Smithsonian Institution di Washington e pesa 310 carati, mentre al museo Topkapi di Istanbul ve ne sono di esemplari bellissimi.